Sentieri Religiosi

  • LE PIOVEGHE
  • LA CHIESETTA DI VALGODA
  • LA CHIESETTA  DI FRIZZON
  • LA GROTTA DI VALDICINA
  • LA CHIESETTA DI GODELUNA
  • MARCESINA: LA CHIESETTA DI SAN LORENZO
  • ENEGO E LE SUE CHIESETTE
  • LA CHIESA DI FOSSE
  • LA CHIESA DI STONER
  • GLI AFFRESCHI DI COLDARCO

 

 

 

Descrizione:

 

LE PIOVEGHE

 

Le pioveghe sono state le uniche vie di accesso al paese fino agli inizi del ‘900, lungo di esse si possono ammirare numerosi capitelli, a testimonianza della fede degli eneghesi.

Raggiunto il parcheggio della Pizzeria Cornale, lungo la strada statale della Valsugana, pochi chilometri a Sud di Primolano, e lasciata l’auto si imbocca, a fianco di un capitello con la Madonna del Pedalcino, il sentiero CAI 791 che risale le pendici del monte. Risalendo il selciato si incontrano prima una lapide con croce del 1844, poi un capitello dedicato a S. Antonio di Padova del 1728, più su una nicchia senza immagine del 1626, una Croce, un Cristo con la Croce, un capitello con il Sacro Cuore di Maria, e per ultimo, prima di raggiungere la frazione di Fosse di Sotto dove c’è una nicchia con Madonna con Bambino, un Crocefisso. Da Fosse di Sotto si sale a Fosse di Mezzo dove si trova un’altra nicchia con Madonna con Bambino, e si continua passando per Fosse di Sopra, dove c’è un capitello con Madonna con Bambino, San Rocco e Sant’Antonio di Padova del 1757. Da Fosse di Sopra in breve si raggiunge il centro di Enego. Dal centro scendere per via Roma lungo la strada provinciale fino alla stazione di servizio e tramite un sottopassaggio passare sotto la strada provinciale scendendo sul selciato fino a Fosse di Sopra, Fosse di Mezzo, e contrada Pasqualoni dove si trova un Cristo Crocefisso. Ancora in discesa raggiungere località Collicello con capitello della Madonna del Carmine, poi località Crosare con un altro Crocefisso, località Giardinetto con un capitello della Madonna Immacolata del 1749, ed infine prima di arrivare a Primolano si incontra un capitello dedicato alla Madonna Assunta, Santa Rita da Cascia e Sant’Antonio di Padova. Da Primolano seguire la pista ciclabile verso Sud per ritornare all’auto.

 

LA CHIESETTA DI VALGODA

 

La chiesetta di Valgoda, eretta agli inizi del ‘900, è intitolata alla Beata Maria Vergine del Rosario, San Giuseppe e Sant’Antonio. Al suo interno si possono ammirare una bella tela dell’Ultima Cena e una vecchia croce in legno scuro che vi invitiamo a vedere per scoprirne la curiosa storia.

 

Dal centro del paese proseguire per via Valdifabbro e via Coste fino a raggiungere Valdicina. Da qui per strada asfaltata in salita, superate due gallerie con splendida vista sul Canale di Brenta si raggiunge Valgoda. Prima di lasciare questo angolo di paradiso, e visitata la chiesetta, si consiglia di soffermarsi un attimo sugli imponenti terrazzamenti usati per la coltivazione del tabacco. Il rientro avviene o per la stessa via di salita o proseguendo raggiungere località Corlo, Dori, e per strada provinciale nuovamente ad Enego.

 

LA CHIESETTA  DI FRIZZON

 

La Chiesetta di Frizzon nasce nel 1837 quando gli abitanti della contrada costruirono un capitello per obbedire ad un voto fatto alla Madonna di Monte Berico l’anno prima quando il morbo del colera stava sterminando della frazione. Nel 1881 venne aggiunto un corpo principale e sul retro un piccolo campanile in legno con due campane. Ora, oltre che alla Madonna di Monte Berico, è dedicata anche alla memoria di circa 800 soldati caduti e dispersi in terra di Russia durante la ritirata dell’A.R.M.I.R nel secondo conflitto mondiale, come recita la tabella marmorea sopra la porta. Dal centro di Enego si percorre prima via Marconi e poi via Grottolea dove sorge il capitello dedicato a Sant’Antonio del 1686. Si continua in salita e giunti all’incrocio con la strada che porta in Via Coldarco di Sopra si vede sulla sinistra una nicchia con Sant’Antonio da Padova del 1900. Più avanti in località Grabo Fondo, nel “Buso dea Volpe” si trova una statua della Madonna posta di recente. Sempre su strada asfaltata, si arriva in località Laita, dove si può vedere un’edicola con Sant’Antonio da Padova. Più avanti nei pressi del cippo n°4 del 1752, fa bella mostra una nicchia con la Madonna di Lourdes. Finalmente si raggiunge Frizzon con i suoi prati e la sua chiesetta. Il rientro avviene per la stessa via di salita.

 

LA GROTTA DI VALDICINA

 

La grotta di Valdicina è una piccola oasi di pace, dove una sorgente alimenta i bei lavatoi in pietra ancora visibili. Prima della grotta un capitello del 1600, forse anche prima, con la Madonna del Pedalcino, fa diventare sacro questo luogo. Dal centro di Enego scendere per via Murialdo, superare via Valdifabbro, via Coste, e in leggera discesa raggiungere località Valdicina. Ripercorre la stessa via di andata per ritornare ad Enego.

 

LA CHIESETTA DI GODELUNA

 

Alla fine della bella scalinata, si erge la bella chiesetta di Godeluna, eretta nel 1902, è intitolata a San Valentino. Da poco è stata ricostruita la torre campanaria in legno, grazie alla buona volontà di alcuni abitanti del luogo, che già avevano ristrutturato prima la chiesa e poi la scalinata. Raggiunta la frazione di Stoner e lasciata l’auto, proseguire a piedi per il viale principale, fino ad incontrare sulla sinistra la strada che scende a Godeluna, seguirla per un paio di chilometri, si supera anche un capitello con la Madonna Addolorata, fino ad arrivare nella piccola contrada ormai disabitata, dove si possono ammirare, oltre alla bella chiesa, un capitello con Madonna di Lourdes, uno con la Madonna di Monte Berico e uno con Sant’Antonio da Padova. Rientrare o per la stessa via di discesa oppure risalire il pendio erboso verso Est, seguendo il sentiero CAI 800, fino in località Corlo, da qui verso sinistra, per strada forestale, in salita, raggiungere località Dori, e ancora a sinistra su strada provinciale tornare a Stoner.

 

MARCESINA: LA CHIESETTA DI SAN LORENZO

 

Al centro della Marcesina, protetta dai monti sacri agli alpini, dal Portule alla Caldiera, e on lo sguardo rivolto verso i boschi e i pascoli della piana, si erge la Chiesetta di San Lorenzo. Eretta nel 1744, era dedicata a San Giovanni Battista venne intitolata a San Lorenzo alla fine del ‘700. Con la Grande guerra, fu completamente distrutta: solo il piccolo campanile restò in piedi. Il bell’oratorio in pietra ha sul lato sinistro una torre campanaria che ospita una campana. Per proteggere il tempio sacro (e le lapidi ai caduti che la circondano) dagli animali che ogni estate pascolano numerosi su questi luoghi, c’è un vecchio filo spinato, che sembra quasi ricordare come, un secolo fa, anche lui, purtroppo, era un frequente abitatore dell’Altopiano. Raggiunta Marcesina, e lasciata l’auto nei pressi dell’Albergo Marcesina, a piedi proseguire per strada asfaltata per pochi metri e poi subito a sinistra su strada bianca, sempre con la bella chiesetta in vista. Raggiunto in pochi minuti l’oratorio si consiglia di proseguire oltre, nel pascolo, seguendo il filo spinato che aggira la torbiera di San  Lorenzo (zona S.I.C.) e compiendo un meraviglioso anello ritornare al parcheggio. Poco prima di giungere all’Albergo una croce un legno su cumulo di pietre è rimasta a testimoniare il vecchio cimitero che sorgeva davanti alla chiesetta alla fine della prima guerra mondiale.

 

ENEGO E LE SUE CHIESETTE

 

Nei pressi del centro di Enego, oltre ad ammirare l’imponente duomo di Santa Giustina di inizio ‘800, si può vedere la chiesetta di Sant’Antonio, la seconda chiesa più antica del paese e la chiesetta dedicata alla Madonna di Lourdes del 1908. Dal centro del paese, dopo aver risalito l’imponente scalinata di 100 gradini, si consiglia di visitare il duomo di Santa Giustina consacrato nel 1812, ma del quale si hanno testimonianze a partire dal 1429. Da qui scendere fino ad incrociare via Marconi dove un Crocefisso, e un capitello del 1845 con la Madonna Assunta, fanno bella mostra. Poco più avanti, in direzione Nord, difronte alla trattoria Lao, si trova una nicchia con Madonna con Bambino, poi una nicchia con Crocefisso del 1681 e un capitello con Madonna con Bambino e Padre Pio (l’immagine presente è di recente realizzazione ed è stata sovrapposta a quella originale rovinando l’opera) del 1843. Arrivati ad un trivio, con un capitello ricavato su un tronco d’albero con il Sacro Cuore di Gesù, di recente realizzazione, si imbocca sulla sinistra la via Madonnina, fino ad incontrare il bel oratorio del 1908 dedicato alla Madonna di Lourdes. Proseguire su strada asfaltata, lasciare sulla sinistra la strada che scende agli impianti sportivi, e continuare in piano fino ad incrociare la strada provinciale che sale ad Asiago. Scendere lungo quest’ultima, da qui la vista sul duomo è impagabile, fino a ritornare nei pressi del centro. Prima di concludere il percorso si consiglia di salire per il viale del cimitero per visitare la bella chiesetta di Sant’Antonio di Padova, iniziata nel 1673 e ultimata verso la fine del ‘700. Ritornare in centro attraversando il bel parco comunale.

 

LA CHIESA DI FOSSE

 

La chiesa di Fosse, intitolata a San Giuseppe Operaio, viene consacrata nel 1968 nella contrada di Fosse di Mezzo.

 

Da Enego scendere per la Piovega di Sotto, passando per la contrade di Fosse di Sopra dove sorge un capitello dedicato alla Madonna con Bambino, ai Santi Rocco e S. Antonio di Padova del 1757. Superata una nicchia con Madonna con Bambino si raggiungere la contrada di Fosse di Mezzo con la sua chiesa. Si può ritornare in paese o per la stessa via di discesa o per il sentiero della Piovega di Sopra che parte in corrispondenza dell’undicesimo tornante della strada provinciale.

 

LA CHIESA DI STONER

 

La chiesa di Stoner viene eretta nel 1929 e dedicata al Sacro Cuore di Gesù. Al suo fianco destra si erge il piccolo campanile. Stoner assieme a Fosse, oltre ad Enego, è una della tre parrocchie dell’Unità Pastorale di Enego.

 

Raggiunta la frazione di Stoner, si può lasciare l’auto nei pressi della chiesa, sulla destra della strada provinciale della Valgadena. Da qui, a piedi, dopo aver visitato il bel edificio sacro, scendere per il viale principale incontrando un capitello dedicato alla Madonna Immacolata, poi uno a Santa Rita e uno a Sant’Antonio di Padova. Lasciare sulla sinistra il viale che sale al cimitero e continuare in direzione del Monte Spitz. Raggiunta la sommità del monte si trova una grande Croce del 1933 e un capitello intitolato alla Madonna delle Grazie. Ritornare al Stoner per la stessa via di salita.

 

GLI AFFRESCHI DI COLDARCO

 

Dal centro del paese scendere lungo la strada provinciale fino al sedicesimo tornante. Da qui imboccare la via Cordarco di Mezzo e, raggiunte la contrada, salire qualche decina di metri sulla sinistra fino alle prime case dove, sulla parete lato Est della casa di proprietà della famiglia Peruzzo, è possibile ammirare (ancora per poco) un bellissimo affresco anonimo datato 1785 che rappresenta la Madonna Assunta e Sant’Antonio di Padova. Da qui scendere verso Coldarco di Sotto dove si può ammirare un capitello settecentesco formato da tre nicchie con affreschi (purtroppo anche questi rovinati dal tempo e dall’incuria dell’uomo) che raffigurano Madonne, Santi e un Crocefisso. Da Coldarco di Sotto ritornare sulla strada provinciale, scendere qualche centinaio di metri, fino ad incrociare la mulattiera della Piovega di Sopra che in salita riporta ad Enego.

Con il patrocinio del Comune di Enego

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