Sentiero della Pietra

Forse il più particolare tra gli itinerari proposti, porta ad esplorare, prima un ambiente selvaggio e inospitale come la Val del Zante, e poi il dolce e soleggiato colle del Bìsele. La Val del Zante, dall'antica parlata cimbra “zant” che significa “sabbia”, venne da sempre usata come cava per l'estrazione di pietre calcaree. E allora durante il cammino sembra ancora di respirare la fatica provata dai poveri lavoratori per guidare in paese le “snìssole” (slitte) cariche di massi estratti a mano dalla roccia. Da queste cave arrivarono anche le pietre usate, prima per la costruzione del duomo, e poi per la costruzione del nuovo campanile nel 1953. Risalita l'angusta forra, si raggiunge località Bìsele, con i resti di un'antica “casàra”. Anche qui l'influenza germanica nel linguaggio non manca, e allora “bis” cioè “prato” e “el”, suffisso diminutivo, quindi “Bìs-el” piccolo prato, praticello.

  • Dati - Descrizione

    Difficoltà: Facile/Medio - Lunghezza: 1,8 km (Facile)/5,5km (Medio) - Dislivello positivo: 421 m

    T. Percorrenza (circa): 45 min (Facile)/ 2h 30 min (Medio) - Quota massima: 1.154m - Quota minima: 760m

    Adatto a: Family, Running (variante facile), Trekking, Nordic-walking, Trailrunning (variante media).

    Cosa vedere: Il particolare ambiente della Val del Zante, i prati del Bìsele, il panorama.

    Fondo: Strada asfaltata, strada sterrata e sentiero.

     

    Dal centro del Paese si percorre, verso Nord, via G. Marconi per abbandonarla in corrispondenza della Trattoria “Da Lao”, dove si imbocca una stradina, sulla sinistra, che porta in via Madonnina. Si continua sulla strada principale fino a raggiungere l'incrocio con la Val del Zante e la strada che, in discesa, porta verso gli impianti sportivi e di nuovo in centro. Chi non vorrà proseguire per la variante di media difficoltà, percorrerà quest'ultima e ritornerà in Paese. Chi invece avrà voglia di esplorare una valle magnifica, che come tutte le cose belle richiede sacrificio e fatica, seguirà la strada sterrata che sale dal fondovalle. Si continua, quindi, prima su strada bianca e poi lungo un sentiero, a tratti anche ripido, fino ad incrociare una forestale che, in leggera discesa, porta verso il Bìsele. Da qui, sempre su strada sterrata, si scende in località Lecche (dal cimbro “lakka”, “fango, fanghiglia”) e di nuovo ad Enego.

  • Altimetria

  • Traccia GPS

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Elenco Sentieri

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